Quello che proponiamo è un itinerario nel Parco dell’Alta Murgia a circa 50 km da Bari, che abbina due città: Altamura e Gravina, vicine geograficamente e molto interessanti dal punto di vista storico e artistico.

Partiamo dalla visita di Altamura e del suo centro storico: una data importante è quella del 1232, anno in cui Federico II fa costruire la Cattedrale della città, in stile romanico, simbolo religioso e politico della comunità. E’ in questo periodo storico che la città assume il suo aspetto caratteristico con i “claustri”, piccole piazzette circondate di viuzze. Altamura tuttavia è famosa anche per l’Uomo di Altamura, uno dei più importanti ritrovamenti archeologici del territorio. Si tratta di un fossile umano ritrovato nella grotta di Lamalunga: le datazioni sono ancora in corso ma accertamenti sul dna, prelevato da una scapola, sembrano collocarlo nel periodo Neanderthaliano.
L’Uomo di Altamura però non è la sola traccia visibile di un passato molto remoto. Infatti, a soli 4 chilometri dalla città, in una cava della località Pontrelli, sono state ritrovate orme di dinosauri fossilizzate in una massa calcarea in ottimo stato di conservazione. Notizie queste ultime che possono essere approfondite presso l’interessantissimo Museo Nazionale Archeologico della città. Infine, una sosta è d’obbligo in uno dei tanti panifici di Altamura per assaporare il pane dalla tradizione millenaria, un simbolo riconosciuto in tutto il mondo: inebriarsi del profumo intenso e magari fare una degustazione anche di altri prodotti tipici come taralli o focaccia. Nel pomeriggio ci si può spostare a Gravina in Puglia, “Grana dat et vina” (trad. “offre grano e vino”), appellativo attribuito da Federico II, il quale amava questa città tanto da definirla “giardino di delizie. Situata sull’altopiano delle Murge, lungo l’importante arteria stradale che collega la Puglia alla Basilicata, la città di Gravina sorge al margine di uno dei più maestosi e naturali esempi di “gravine” esistenti. Un connubio tra cultura, civiltà rupestre e storia che rende la città unica nel suo insieme.
Da non perdere la visita di Gravina Sotterranea: guide esperte portano alla scoperta di un tesoro architettonico esistente sotto la città. Cisterne e cantine animano il sottosuolo di Gravina, attraverso cunicoli comunicanti e accessibili. Una città sotto la città la cui visita è d’obbligo! Anche a Gravina non può mancare una buona degustazione, questa volta del vino tipico della città: la verdeca.

 

 

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